>>L'articolo apparso sul n.1 anno IV de "L'Estro

     Verso" (versione integrale)

 

source >> http://www.lestroverso.it/2010/

l%20estroverso%20gen%20feb%202001.pdf

 

[Libertà. Molto spesso quando pensiamo a questa parola non conosciamo neppure il suo preciso significato. Per me la libertà è sempre stata quella d’espressione: come avrei altrimenti potuto gridare al mondo le mie inconsce paure, il mio desiderio di fuga dalla realtà caotica? Sempre alla ricerca di una quiete interiore, da bambina osservavo i gabbiani. Seguire le scie che tracciavano nei cieli mi affascinava. Il loro fascino si univa poi alla rarità dei momenti in cui potevo ammirarli. Erano rari, come la libertà. Pensando a loro, cinque anni fa misi nero su bianco le voci provenienti da un personalissimo mondo interiore che aveva bisogno di nuovi sfoghi per spaziare. 

Nacque così “Ali di Gabbiano”, la mia prima poesia, la quale dà il titolo alla raccolta che, grazie alla Casa Editrice Aletti, sono riuscita a pubblicare. Da quando scrissi la prima poesia, giorno dopo giorno, la mia sete di libertà cresceva assieme al desiderio di sperimentare questo nuovo mondo. Sicché, senza che me ne accorgessi, la passione, la ricerca di sempre nuove assonanze e ritmi interni alle parole, i suoni che progredivano e si mescolavano a sensazioni ed emozioni divoravano una parte sempre maggiore della giornata. All’inizio pensavo che un giorno avrei cestinato tutto, o lo avrei accantonato in un cassetto, come se si trattasse di scarabocchi. Ma le poesie contenevano pur sempre una parte del mio animo, del mio essere: come disfarsene? Proprio per questo, e anche perché a volte l’emozione non ha voce, i miei disegni accompagnano i versi. L’immagine è una poesia senza parole. Si risolve in un attimo, o resti lì a fissarla per ore. Io credo nelle emozioni che non hanno voce, e penso che anch’esse vadano espresse. Il mistero di un singulto può essere non contenuto, ma espresso da un verso, o da un tratto di matita: chi spesso si è ritrovato solo nei bui crepacci del proprio cuore si ritroverà protagonista nelle mie poesie, che hanno tanta voglia di evadere da quel mondo e da quel tipo di dolore.]

 

                                        Maria Cristina Folino